Fave, guanciale e pecorino

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Una vera pasta primaverile, nonostante qui sia praticamente autunno!
Soffriggo un cipollotto in pochissimo olio e poi aggiungo una fetta di guanciale a pezzettini, aggiungo quindi le fave sbucciate e faccio cuocere per 5 minuti.
Aggiungo un po’ di acqua calda e lascio cuocere con il coperchio fino a che le fave non sono cotte, il tempo dipende dalla grandezza delle fave che comunque devono essere belle tenere e non troppo grandi.
Una volta cotte ne tolgo la metà e le frullo grossolanamente, quindi verso il purè nel tegame con le altre fave intere e aggiungo un paio di cucchiai di pecorino romano grattugiato.
Nel frattempo faccio cuocere molto al dente la pasta e la verso nel tegame con le fave, faccio ripassare il tutto girando spesso e impiatto, condisco con poco pepe e ancora pecorino, questa volte a scaglie.
Secondo me, buonissima!!!!

Apple pie, finalmente!

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Non so, saranno tipo 10 anni che ho questo foglietto con la ricetta della apple pie, però non è mai scattata la molla, e poi, all’improvviso oggi…mi è preso il raptus dell’apple pie!
Il foglietto è intitolato: apple pie di alduz, chi sia questo alduz mi sfugge, probabilmente era qualcuno che scriveva intorno al 2000 (oddio…sò ‘na vecchia…) sul news group hobby.cucina.it, quante cose che ho imparato da lì, c’era gente veramente simpatica e preparata, i milioni di food blog erano ancora di là da venire!
Comunque sia, gli ingredienti sono questi:
120 g di burro salato
60 g di Philadelphia
300 g di farina
2 cucchiai di acqua

Ho messo tutto nel mixer in quest’ordine ed ho frullato velocemente fino ad ottenere un bel panetto che poi ho messo in frigo a riposare.

Per il ripieno invece ho optato per una mia variante…ho pelato 1 kg di mele, erano metà smith e metà renette, le ho fatte a pezzetti e a fettine, ho aggiunto un po’ di cannella, 50 g di zucchero e un po’, circa 100 g, di digestive sbriciolati che hanno la funzione di assorbire un po’ del liquidino delle mele. Mescolo bene il tutto.

Tiro fuori dal frigo l’impasto e lo stendo a circa 3 mm di spessore e ci rivesto una teglia di 24 cm, taglio il bordo in eccesso e metto dentro le mele, più alte al centro e più basse al bordo. Con i ritagli di impasto fodero la torta, chiudo bene i bordi, faccio i tagli per far uscire il vapore e spennello tutto con latte e zucchero di canna.
In forno per un’ora a 200gradi.
Servire tiepida, con crema pasticcera.

Minestra di farro, lenticchie e patate

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Vabbè che è primavera, che fa caldo, che tra un mese ce ne andiamo in Sardegna (yuppy!), però ieri sera questa minestra/zuppa ci stava benissimo, basta lasciarla raffreddare un po’ e va bene anche per una serata di inizio maggio!

Per tre persone ho usato:
200 g di farro
60 g di lenticchie
1 patata media
Mezza cipolla
1 spicchio di aglio
Una carota
Salvia e rosmarino

La preparazione è davvero semplice. Ho fatto a pezzettini cipolla, carota e patata e ho fatto solare il tutto in un tegame di coccio, poi ho aggiunto un rametto di rosmarino e qualche foglia di salvia, ho versato quindi il farro e le lenticchie e poi ho aggiunto un litro di acqua. Una volta raggiunto il bollore ho aggiunto il sale e lasciato cuocere per circa 40 minuti. Ho servito con una bruschettina di pane e olio toscano.

Primo Maggio

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Ecche dire? Anche oggi abbiamo mangiato un po’ troppo, per usare un eufemismo!
Siamo stati a Grottaferrata, in una nuova osteria, si chiama Osteria Moderna, e sarebbe La Scuderia di Genzano che si è trasferita a Grotta!
La trippa faceva parte di un ricco antipasto, era buonissima!
Giunti al maialino eravamo già sazi e pure piuttosto alticci, però ce lo siamo mangiato lo stesso giacché meritava davvero!
Vi risparmio i dettagli sul traffico che abbiamo trovato…indicibile, peggio che durante la settimana!